Il nostro sito è stato chiuso per motivi tecnici.
Finalmente li abbiamo superati e presto riprenderemo i nostri incontri sugli argomenti attuali e ci prefiggiamo di dare risposte a tutti coloro che ci scriveranno.
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Nell’augurare buone feste a tutti gli amici che ci seguono, segnaliamo che abbiamo pubblicato la “GUIDA ALLA SANITA’” .
Chiunque può stamparlo, salvarlo e eventualmente aggiungere, secondo le sue necessità, la guida ha carattere nazionale, pertanto vi possono essere alcune differenze che variano da regione a regione per i ticket, per i contributi alle RAS ecc. .
RITALIN E DINTORNI
Disturbo dell’attenzione ed iperattività, una malattia che colpisce chi non può difendersi, i bambini.
Sull’esempio della clinica americana, normalmente ben finanziata dal mercato farmaceutico, anche in Italia si sta procedendo a formulare la diagnosi delle iperattività. Peccato che questa diagnosi usa criteri vaghi ed inesatti, basati principalmente sulla compilazione di un questionario. Peccato che il primo allarme è dato spesso da insegnanti che mal sopportano un bambino troppo vivace o a volte scostumato. Peccato che nonostante le autorità di controllo sanitario cercano di ridimensionare il fenomeno della cura con psicofarmaci questi vengono regolarmente abusati, secondo i dati dell’istituto della sanità lo 83% dei bambini con diagnosi di iperattività è trattato con queste droghe.
Oggi prima di essere sottoposto ad una cura il cittadino, anche se colpito psichicamente, deve dare il suo “consenso informato”, ma per i bambini il consenso deve essere dato dai genitori, che troppo spesso pressati anch’essi dall’argento vivo del figlio sono ben lieti di risolvere il problema con una pillola.
Purtroppo non si dice ai genitori che le metanfetamine che sono somministrate al figlio sono classificate come droghe, non viene detto che gli effetti collaterali possibili sono sindrome maniaco-depressive, idee suicide , ictus,coma epatico.
Come intervenire? Con affetto, anzi amore, dando a questi bimbi la certezza di essere ascoltati, il più delle volte l’iperattività è la ricerca affannosa di essere al centro dell’attenzione o dell’affermazione del proprio io nella società, il deficit di attenzione è dovuto alla scarsa capacità dell’adulto di far sì che il piccolo venga interessato dall’argomento trattato.
Attenti quindi a non lasciarsi trascinare dalle sirene dei farmaci salvatutto!